Domenica 7 dicembre in tutte le piazzette del Principato di Seborga, i volontari della Proseborga, di Seborga nel Mondo, della Protezione Civile di Taggia, di Soldano e di Dolceacqua, la Croce Rossa Italiana di Bordighera e le infermiere volontarie della Croce Rossa di Bordighera e tutti gli abitanti del paese, prepareranno i doni destinati ai bambini dei paesi poveri nel mondo.
Una collaborazione unitamente ai Cavalieri del principato del Cavaliere Alberto Romano, unitamente alla presenza dell'Orchestra da Camera del Principato di Seborga. Il momento atteso della giornata, avverrà intorno alle 14:30, dove il Babbo Natale di Seborga, accompagnato da tre asinelli invece delle renne come, con un bastone con tre sacchi e con un saio, come realmente era vestito il vero babbo Natale, girerà il paese, caricando i basti degli asini con i regali. Sarà accompagnato dai volontari che si recheranno nei vari paesi del mondo, ognuno vestito a seconda delle tradizioni del proprio paese. Nel paese, si vivrà il passato, con le damigelle, i paggi e i giullari, anch'essi impagnati nella preparazione dei doni che consegnerà il 25 dicembre e il 7 gennaio Babbo Natale di Seborga. Seborga, che da anni si reca nei paesi socilamente vulnerabili nel mondo, rivendica in questo modo la tradizione del vero Babbo Natale, ormai frutto di immagine commerciale che non solo si trova nei supermercati, ma acnche appeso in numerosi balconi delle case.
Il vero babbo Natale partirà ogni anno da Seborga per riportare i sorrisi a tanti bambini nel mondo.
Progetto:
Babbo Natale, dal piccolo Principato di Seborga, per un lungo viaggio nel Mondo
Prefazione:
San Nicola di Bari dunque é oggi uno dei Santi più amati, ritenuto autore di miracoli, guarigioni e prodigi, viene spesso rappresentato in abiti vescovili, con un bastone pastorale da cui pendono tre sacchetti di monete. Il Santo fu venerato dai coloni olandesi, che fondarono l'attuale New York. Successivamente, identificato con Babbo Natale, da lu i deriva la mitologia di Santa Klaus, o Santaclaus. Tradizione vuole che egli portasse doni ai bimbi meritevoli viaggiando a bordo di un asinello, il suo culto anticamente molto sentito é ancora vivo in tutta Europa. Considerato benefattore dei bambini, ancora in uso in molti paesi é l'usanza di appendere calze sotto al caminetto, o di collocare stivali fuori dalla porta, perché siano riempiti di doni, frutta e docliumi. Questa tradizione, originariamente riservata al 5 o 6 dicembre, data della sua morte e in cui ricorre la sua festa, é stata poi traslata alla notte di Natale. Nel diciannovesimo secolo, l'immagine ascetica del Vescovo a cavallo di un mulo, viene integrata ed arrichita di particolari, gli abiti vescovili. A seguito di motivi pubblicitari, la leggenda originaria di San Nicola sparisce e rimane un buffo e ridanciano oste bevitore voluto appositamente dalla Coca Cola per una speciale campagna pubblicitaria natalizia, sostituendo il tradizionale verde in un costume bianco e rosso, e il suo aspetto ieratico viene sostituito da quello rubicondo e paffuto grande oste alla guida di una slitta trainata da renne volanti, ma sempre carica di doni, soprattutto per i bambini. Così il consumismo ha trasformato colui che nella religione ortodossa russa, appare spesso come terza icona sacra nelle Chiese, al fianco di Giuseppe e Maria, nell'immagine ridanciana e gaudente di un grosso oste bardato di pelliccia, ma, come sempre accade per motivi pubblicitari, i veri valori vengono trasformati in miti.
Progetto:
Seborga nel Mondo Onlus, in questi anni, ha voluto restituire a Babbo Natale la sua tradizionale bontà, l'amore per il prossimo e la dedizione totale per i meritevoli ed i bisognosi, salvandolo dall’immagine commerciale che la televisione ha fatto ai nostri bambini, e a condurlo attraverso i nostri volontari, a raggiungere anche questo inverno, bambini bisognosi di numerosissimi paesi dove non è mai arrivato prima. Un esperienza iniziata dal 2006, dove gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie della provincia di Imperia avevano raccolto doni e materiale didattico per i bambini della Moldova. Quest’anno, a Natale, decine di San Nicola si recheranno in contemporanea in piccoli paesi lontani dalle grandi città e con disagio sociale (Moldova, Repubblica Dominicana e Russia) per consegnare regali ai più piccoli, insieme a letterine e disegni preparati dai bambini di altrettante nazioni in cui opera l'associazione. Uno scambio tra i bambini del Mondo, con la collaborazione dei volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana, che accompagneranno i Santa Claus, nei paesi lontani, superando le difficoltà dalla volontà di offrire un sorriso di felicità ai bambini, e a chi, forse, non aveva mai ricevuto un regalo prima.
I volontari “Babbo Natale”, partiranno durante le festività natalizie dalla Provincia di Imperia. Ognuno di essi, rinuncerà al periodo di riposo festivo per dedicarsi a questa sensibile iniziativa. Rispetteranno inoltre le tradizioni dei Paesi, dalla tradizione cattolica a quella ortodossa.
Progetto Babbo Natale 2008
Sono stati raccolti e acquistati migliaia di regali, i quali verranno spediti consegnati direttamente ai bambini dai nostri Babbo Natale e, secondo la tradizione ortodossa accompagnato dalla fata delle nevi, nelle rispettive città:
Mihailovca (Repubblica di Moldova) 300 minori socialmente vulnerabili.
Cetireni (Repubblica di Moldova) 120 minori socialmente vulnerabili
Nemteni (Repubblica di Moldova) 120 minori socialmente vulnerabili
Calarasi (Repubblica di Moldova) Orfanotrofio con 70 minori disabili
Chisinau (Repubblica di Moldova) Orfanotrofio con 70 minori socialmente vulnerabili
Togliatti (Russia) Orfanotrofio con 30 minori disabili
San Felipe di Puerto Plata (Repubblica Domenicana) 130 minori socialmente vulnerabili.
Tra l’ultima settimana di Novembre e la prima di Dicembre, decine e decine di ragazzi e adulti di questo piccolo Principato con 300 abitanti, si vestiranno con abiti caratteristici medioevali, e, insieme a volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, prepareranno i doni nella caratteristica Piazza di San Martino, li trasporteranno lungo gli antichi carruggi del paese per poi consegnarli al nostro vero Babbo Natale padre dei poveri, che giungerà sopra una carrozza con i cavalli. Verrà salutato dal Principe, e partirà con i suoi volontari per questo lungo viaggio, portando la luce ai tanti bambini bisognosi di questo mondo.
Segui il progetto su www.seborganelmondo.org
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