Monumenti
La chiesa parrocchiale di
San Martino
Nel cuore del paese e protetta da eventuali
incursioni barbaresche, viene costruita tra il
XVI e XVII secolo una nuova chiesa parrocchiale alla quale viene trasferita
l'�intitolazione di San Martino ( in un atto notarile del XV sec. si parla di
una chiesa dedicata al santo fuori le mura). Presenta una facciata barocca restaurata nel
2006 che mette in risalto le immagini religiose affrescate per la prima
volta nei lavori del 1928.
L�'interno, di modeste dimensioni,
dotato di tre altari : ai lati troviamo rispettivamente l�altare
dedicato alla Madonna del Rosario e al Sacro Cuore.
In una nicchia dietro l'altare maggiore posta la statua lignea della Madonna Regina con il Bambino. Si tratta di un
modello di problematica interpretazione cronologica: lo stile fa riferimento
all'arte borgognona del XV secolo ma
l'opera della parrocchiale seborghina risale
certamente ad un periodo posteriore.
Alle
pareti opere ottocentesche e le statue di San Martino (patrono) e San
Sebastiano.

Il palazzo dei monaci
Circondano il sagrato della chiesa una
sequenza di archi a tutto sesto e l'ingresso del
palazzo utilizzato dai monaci come dimora durante le loro visite a
Seborga.
Questo edificio, acquistato
dai monaci da un seborghino nel 1607 e subito
definito �Palazzo�, � oggi un�abitazione privata e in una delle sue
sale si trova ancora una lastra d'ardesia con incisa la frase in francese
riguardante il commercio delle monete coniate a Seborga.
Zecca
Nella parte inferiore del Palazzo dal 1666 al 1686 inizia la coniatura
delle monete di cui rimangono pochissimi conii.
Questi esemplari, oggi preziosissimi, sono in argento e hanno accurate
incisioni sulle quali da una parte raffigurato
il busto di San Benedetto e dall'altra due rami di palma, una mitra , un
pastorale e la scritta che fa riferimento al Monastero di Lerino.

Porte
Il nucleo urbano era fornito di quattro
porte d'accesso : dell'antica porta a nord dell'abitato rimangono
solo i cardini, mentre ben identificabili sono la porta San Martino, quella
di San Sebastiano e la porta del Sole.
Le antiche prigioni
Poche stanze buie e umide
in attesa del giudizio.

Monumenti Vari
In un giardino all'ingresso del paese
, nel 1920 , la Regina Margherita che soggiornava a
Bordighera, inaugura il monumento al marito
UmbertoI.
Monumento agli Alpini caduti in guerra a lato dell'oratorio di San
Bernardo.
Una lapide ai partigiani
morti nel 1943/45 all''ingresso della piazza dedicata ai Martiri patrioti.
A ricordo della realizzazione della rotabile
Bordighera/Seborga
nel 1954 viene eretto un monumento al sindaco
Bernardo Leone.
Oratorio di San
Bernardo
All'entrata del paese il piccolo oratorio
del XIV sec. dedicato a San
Bernardo,patrono di Seborga.
Il Tea
Room
Nella casa più bella del centro storico, nel
secolo passato, un seborghino emigrato a Parigi
come maggiordomo, al suo rientro apre una sala da the per accogliere gli
inglesi che con le loro carrozze amavano passare il pomeriggio tra le verdi
colline seborghine.
La cappella di Santa
Giusta.
E' una piccola chiesetta su una collina
con un'ampia vista panoramica sul mare e su
Seborga.
